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DR. NAZARENO RENZO BRIZIOLI


Direttore Generale Istituto Zooprofilattico


 GLI INTERVENTI IN AULA
Dr. Renzo Brizioli
Alessandro di Pietro
On. Francesco Storace
Sen. Cesare Cursi
On. Marco Verzaschi
On. Antonello Iannarilli
Sen. Mario Greco
Dr. Giovanni Zotta
Dr. Renato Colafrancesco
Ing. Pietro Kostic
 Per mangiare sano controlliamo a distanza gli animali - Roma 25/10/03


Bene arrivati. Innanzitutto un doveroso ringraziamento al Presidente della Giunta regionale del Lazio, On.le Francesco Storace, all'assessore alla Sanità Marco Verzati, sempre della Regione Lazio per essere presenti. L'On. Antonello Iannariti dovrebbe arrivare da Cernobbio, il Senatore Mario Greco probabilmente arriverà da Strasburgo e si pensa che arrivi più tardi. Invece porto i saluti del Senatore Cesare Guzzi, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute e Commissario straordinario per l'anagrafe bovina, il quale, per impegni, non è presente oggi, ma mi ha pregato di portarvi il saluto e gli dorò fare una relazione a fine giornata perché l'argomento di oggi gli interessa molto. Un ringraziamento al Dott. Alessandro Di Pietro che probabilmente conoscete tutti, conduttore televisivo della RAI, programma Occhio alla Spesa, prima era Linea Verde e mercato e nonostante che sia sabato è presente insieme a noi.

L'identificazione degli animali ormai è unanimemente riconosciuta come uno dei più importanti strumenti per la corretta gestione del rischio in campo zootecnico. Nessuna campagna sanitaria è orientata a proteggere la popolazione animale da malattie specifiche, che sia destinata poi a garantire la sicurezza degli alimenti che derivano dagli animali, può oggi ipotizzarsi senza un affidabile sistema di identificazione dei capi allevati. Ci sono due esigenze formidabili, che hanno negli ultimi anni influenzato in maniera determinante il mondo produttivo zootecnico, da un lato si avverte la spinta del consumatore che giustamente chiede sempre più trasparenza, qualità e che probabilmente le ultime crisi di diossina hanno un po' appannato, dall'alto è evidente la volontà della politica, quindi della pubblica amministrazione di prendere una posizione netta circa la necessità di arrivare a un sistema che si possa dichiarare sempre sotto monitoraggio continuo del suo carattere della filiera. Sia la normativa comunitaria in materia, con il regolamento 178 del 2002 sulla sicurezza alimentare e tutti gli specifici regolamenti, l'identificazione dei bovini e la tracciabilità delle carni, nonché quello che dovrà tra poco venir fuori, il regolamento del genere di alimenti, in via di approvazione all'Unione Europea, pone il sistema di identificazione animale e di tracciabilità in genere come pilastro essenziale della politica sulla sicurezza alimentare in Europa. Quindi ecco la necessità di sviluppare sistemi sempre più affidabili di identificazione, tracciabilità, rintracciabilità degli animali allevati e dei loro prodotti.

Oggi sappiamo che la normativa attuale prevede nei bovini l'attribuzione di numeri individuali, un codice alfanumerico da apporsi poi sugli animali attraverso le malattie auricolari nei padiglioni auricolari e poi, attraverso questi numeri, vengono emessi i passaporti individuali, cartacei, che seguono poi gli animali e i suoi spostamenti per tutta la vita e la gestione di questi numeri avviene poi in una database centralizzata e in questo sistema l'istituto zooprofilattico sperimentale delle regioni Lazio e Toscana, rappresenta un nodo regionale, la banca dati regionale. L'esperienza accumulata però in questo ambito ci ha portato a sentire l'esigenza di tentare di sviluppare delle idee che possono permettere di andare oltre e quindi l'idea di base era da un lato quella di utilizzare strumenti e tecnologie più avanzate rispetto alla marca auricolare, peraltro piuttosto esposta a smarrimenti, a frodi, contraffazioni, e dall'altro di andare invece incontro all'esigenza di un tracciare e rintracciare i prodotti successivamente che derivano dai singoli animali, nella fattispecie stiamo parlando di carne. Quindi, partendo da esperienze già condotte a livello europeo, con l'utilizzo della tecnologia del microchip per l'identificazione degli animali e mi riferisco a progetti Idea, abbiamo pensato di sviluppare, in cooperazione con la Wincat , società del gruppo Uniteam, una tecnologia più completa e qui mi corre l'obbligo di ringraziare l'Ing. Kostic e l'Ing. Marabelli, cioè collaboratori, per la disponibilità a partecipare a questo progetto. In questo scenario è quindi nato il progetto di cui oggi presentiamo le caratteristiche tecniche, in cui il chip sviluppato è in grado di contenere una quantità di dati molto ampia, che va dal numero individuale ai passaggi di proprietà di stalla, ai trattamenti che l'animale subisce durante la propria vita e poi, a parte i dati anagrafici e quant'altro. Quindi si amplia pertanto enormemente la potenzialità dello strumento tecnologico rappresentato dal microchip, poiché in questo caso le informazioni, ecco la novità, non sono presenti solo in una database centrale, ma anche e soprattutto sull'animale stesso, infatti il progetto è denominato L'animale racconta se stesso .

Si tratta quindi di un prodotto dinamico in grado di essere aggiornato con tecnologie friendly, cioè molto semplice da usare da parte dell'operatore coinvolto e quindi ecco che il concetto di filiera alimentare viene così esaltato e portato a un livello di applicazione pratica percepibile, ma soprattutto fruibile anche dall'utilizzatore finale, che è il consumatore, oltre che dagli specialisti del settore, degli organi di controllo, è chiaro.

Siamo a un punto di partenza e non certo di arrivo, ma giungere comunque a questo stadio non è stato semplice e quindi dobbiamo ringraziare chi ha creduto nel progetto e innanzitutto gli enti che lo hanno finanziato, il Ministero della Salute, la Regione Lazio, sia per quanto riguarda la presidenza che l'assessorato alla sanità e all'agricoltura e la società Wincat .

Il progetto è coordinato dall'istituto zooprofilattico che ha il coordinamento scientifico e responsabile del progetto è il Dott. Renato Colafrancesco che è responsabile anche della banca dati regionali per quanto riguarda l'anagrafe bovina, il quale voglio ringraziare per la disponibilità e l'impegno che ha messo nell'elaborazione di questo progetto. E la Regione Lazio ha voluto essere in prima linea, partecipando, ma non solo dal punto di vista finanziario, ma mettendo a disposizione anche strumenti e attrezzature, infatti unità operative sono l'assessorato alla sanità servizi veterinari e l'assessorato all'agricoltura. Quindi è la Regione che si è posta in prima linea nel settore della sicurezza alimentare in quanto è una priorità essenziale ed è stato anche scritto nel piano sanitario regionale.

Poi sono particolarmente grato ai nostri partner tecnici, cioè gli istituti zooprofilattici sperimentali che partecipano al progetto come unità operative, quello delle Venezie, del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, Lombardia ed Emilia, Umbria e Marche, Campania e Calabria. E abbiamo poi come unità operativa l'Università di Torvergata, che partecipa con il suo dipartimento di ingegneria elettronica e sono tutti coinvolti nella fase sperimentale. Fase sperimentale che sicuramente si svolgerà prevalentemente nella Regione Lazio, ma ovviamente per testare poi il sistema sul territorio in realtà diverse, contemporaneamente quindi in altre regioni, ad esempio per quanto riguarda l'istituto del Piemonte, della Valle d'Aosta, nella Valle d'Aosta testeremo su degli animali selvatici e la giornata odierna sarà appunto caratterizzata da alcune dimostrazioni pratiche relative alle applicazioni in campo, prima saranno illustrate in questa sala le caratteristiche tecniche di questa metodologia e successivamente, nel pomeriggio all'Istituto sperimentale per la zootecnia di Tormancina e qui ringrazio i suoi amministratori, in particolare il Dott. Borghese per la disponibilità, sia della strutture e anche degli animali messi a disposizione .

Prima di passare la parola al moderatore, al Dott. Alessandro Di Pietro, mi corre l'obbligo di ringraziare tutto il personale dell'istituto che si è impegnato a fondo dell'organizzazione di questa giornata. Grazie.

 

 

Trascrizione da video ripresa eseguita a cura di Italia Servizi - Milano
 
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