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La spesa che verrà.
La rivoluzione dell’etichetta RFID: ecco le tappe di un alimento diffuso
Il nuovo microchip registra tutta la vita del maialino. Poi al supermercato sostituisce il codice a barre e annulla la fila alle casse. Nel frigo di casa segnala quando sta per scadere il prodotto. Un sistema già attivo negli Usa e in Germania.
LA SPESA CHE VERRÀ LA RIVOLUZIONE DELL’ETICHETTA RFID: ECCO LE TAPPE DI UN ALIMENTO DIFFUSO
Dalla fattoria alla forchetta, tutto nel tag
Il nuovo microchip registra tutta la vita del maialino. Poi al supermercato sostituisce il codice a barre e annulla la fila alle casse. Nel frigo di casa segnala quando sta per scadere il prodotto. Un sistema già attivo negli Usa e in Germania
«Cosa metto in tavola oggi? » Susy, trentenne inglese, è a corto di idee. Decide di consultare il suo frigo, un modello Samsung di ultima generazione. Sul monitor Lcd c’è un avviso: le sottilette scadono oggi, il prosciutto cotto scade domani.
«Perfetto, mi faccio un bel toast, così uso entrambi e non butto nulla». Il segreto del buon consiglio arrivato dal frigorifero è nel tablet incorporato alla porta, munito anche di lettore wireless di etichette in radio-frequenza.
Quando Susy, tre giorni prima, aveva messo la spesa al fresco, il lettore aveva registrato i dati dalle confezioni delle sottilette Kraft e del prosciutto della George Adams Pork.
Le informazioni sulla produzione e la scadenza, incorporate nei tag Rfid (l’etichetta intelligente che ha sostituito il codice a barre) sono passate così da quei prodotti al piccolo monitor consultato da Susy.
Fortunatamente la ragazza ha l’abitudine di rifornirsi da Wal-Mart, il primo supermercato che ha cominciato a richiedere ai suoi fornitori di inviare prodotti con etichette Rfid e quest’anno già 100 marche hanno risposto.
Tra le più tempestive proprio la George Adams Pork Ltd, il famoso produttore di salsicce, prosciutti e delle «pork pie» tanto amate dagli inglesi, che nella sua fabbrica di Ruskington ha introdotto il primo network RF (in radiofrequenza) completo dell’industria alimentare inglese.
Ogni parte dei suini macellati è sempre etichettata e riconosciuta grazie ai tag digitali che trasmettono le informazioni senza fili.
Adams ha seguito l’esempio di produttori americani e canadesi dell’industria delle carni che hanno introdotto il concetto: «From the farm to the fork», dalla fattoria alla forchetta. Agli animali viene impiantato nell’orecchio un sensore dotato di tag Rfid, che contiene il microchip per la registrazione dei dati e la micro-antenna per la trasmissione via onde radio, in un raggio di cento metri, a un lettore mobile o fisso.
Questo sistema permette di tracciare la storia di ogni maialino, dalla nascita alla crescita: tutti i suoi dati, dalle vaccinazioni fatte all’alimentazione ricevuta, vengono memorizzati nel database centrale.
Una volta che l’animale è stato macellato, le differenti parti vengono «ritargate » con altri minuscoli tag Rfid applicati sulle confezioni e gli imballaggi: questo permette di seguirne anche il trasporto e l’arrivo nelle diverse destinazioni.
Quando si tratta di cibi deperibili, come le carni, le etichette Rfid contengono non solo i dati della provenienza, ma anche le indicazioni d’uso: temperatura alla quale va conservato, scadenza di consumo, prezzo d’acquisto.
Sono informazioni che vengono acquisite dagli stessi scaffali dei nuovi supermercati Wal-Mart, dotati di lettori di etichette in radio-frequenza, proprio come il frigo di Susy.
Questo permette la rotazione delle scorte: appena esaurite le buste di prosciutto, è lo scaffale stesso ad avvisare il computer del supermercato. In Germania è invece il gruppo Metro il primo ad avere adottato i sistemi wireless e le etichette Rfid, con grande successo.
Dall’aprile dello scorso anno è partita l’iniziativa «Future Store», con un primo supermercato connesso in wi-fi a Rheinberg, vicino a Düsseldorf. È un concentrato di nuove tecnologie: chioschi informativi, bilance intelligenti, scaffali dotati di lettori Rfid. Per fare la spesa i consumatori possono usare il Psa o «Personal Shopping Assistant» fornito dalla Wincor Nixdorf (che lo introdurrà anche in Italia e lo presenterà in Smau): un tablet pc da incorporare al carrello o da tenere in mano, con schermo «touch-screen» per selezionare i prodotti.
Quando si compie una selezione sul monitor appaiono anche le promozioni del giorno.
E al momento di pagare non occorre più fare le file alle casse, nè dover mettere i prodotti scelti sul nastro, perché il Psa tiene il conto delle selezioni fatte e trasmette il totale alla cassa automatica, dove si può pagare con carta di credito.
Per estendere l’iniziativa a tutta l’Europa, il Gruppo Metro ha aperto insieme a Ibm (il partner tecnologico) il nuovo Rfid Innovation Centre a Neuss, in Germania, e ha ottenuto l’accordo di 80 fornitori che entro il prossimo anno invieranno prodotti dotati di tag Rfid.
Per il gennaio 2006 la previsione è di convertire alle etichette wireless oltre 300 fornitori di merci.
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E in Italia?
La sicurezza degli alimenti che arrivano sulle tavole è una delle maggiori preoccupazioni: per questo la «tracciabilità» del percorso delle carni, che siano bovine, equine, ovine o suine, è l’oggetto di una ricerca e sperimentazione chiamata:
Ogni animale racconta se stesso: sistema di controllo a distanza
È promossa dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale insieme alle regioni Lazio e Toscana e finanziata dal Ministero della Salute: un primo passo per l’introduzione dei tag Rfid nella catena di produzione alimentare, dagli allevamenti alla grande distribuzione.
Chiara Sottocorona
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