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ING. PIETRO KOSTIC


Presidente Wincat srl


 GLI INTERVENTI IN AULA
Dr. Renzo Brizioli
Alessandro di Pietro
On. Francesco Storace
Sen. Cesare Cursi
On. Marco Verzaschi
On. Antonello Iannarilli
Sen. Mario Greco
Dr. Giovanni Zotta
Dr. Renato Colafrancesco
Ing. Pietro Kostic
 Per mangiare sano controlliamo a distanza gli animali - Roma 25/10/03


Società WINCAT, partner del progetto, sia come finanziatore che come partner tecnologico dell'iniziativa.

La missione di WINCAT è quella di creare dei sistemi di identificazione elettronica tramite la radio frequenza, integrati e completi, con specifici hardware e software di elevata qualità, con particolare riferimento a tutti quegli ambiti che impongono l'utilizzo di tecnologie a media e bassa frequenza.

La tecnologia RFID -un termine estremamente complesso da pronunciare, Radio Frequency Identification, Identificazione a Radio Frequenza- permette in sostanza la raccolta automatica di dati, fruttando i campi elettromagnetici, garantendo una identificane univoca per il controllo di persone, animali, oggetti, senza che vi sia la necessità di contatto fisico o visivo.

Probabilmente i primi a rendersi conto dei campi elettromagnetici sono stati i Cinesi, attorno al 1600; dobbiamo aspettare attorno al 1800, quando negli Stati Uniti ed in Europa le intuizioni sui campi elettromagnetici furono trasformate in precise formule matematiche e in precise analisi fisiche.

I primi studio sul Radar, che risalgono al 1922, e l'utilizzo che è stato fatto del Radar soprattutto nella seconda guerra mondiale, segna l'inizio dell'applicazione dei sistemi a radio frequenza. Quindi la radio frequenza non è una cosa nuovissima. E' l'evoluzione che è nuova.

In effetti i primi trasponder furono proprio utilizzati durante la seconda guerra mondiale per poter distingue quali erano gli aerei amici dagli aerei nemici. Il sistema allora si chiamava IFF, Identification Fiend or Foe (?). In sostanza l'operatore Radar vedeva sullo schermo un puntino ma non sapeva se questo puntino era un aereo amico o nemico. Per tale motivo sugli aerei alleati furono montati dei trasmettitori radio che inviavano un codice e se questo codice veniva identificato era un aereo amico, diversamente era nemico.

Non esiste in realtà l'inventore della tecnologia che oggi andiamo a presentare; è un compendio di attività, come succede spesso in questo settore. Come termine di riferimento si fa il 1948, con la prima pubblicazione che parla di identificazione in radio frequenza.

Comunque, per poter raggiungere le performarces dei sistemi attuali è stato necessario attendere l'avvento dei trasponder, dei transistor, l'avvento dei circuiti integrati, dei microprocessori. un po' tutto lo sviluppo dei network di comunicazione.

E' il compendio di tutte queste innovazioni che ha consentito le applicazioni della tecnologia RFID secondo i canoni ed i parametri attuali.

Anche se il temine è poco usuale, la tecnologia RFID è gia con noi: ci sono alcuni esempi classici di tecnologia, quale il TELEPASS. Il Telepass è un sistema di identificazione a radio frequenza. Ci sono alcune attività sportive che vedono la partecipazione di un gran numero di atleti, tipo le maratone amatoriali, dove per poter dare a ciascun partecipante il proprio tempo ed i propri tempi intermedi, a ciascun partecipante viene inserito un trasponder, nel calzino o nella scarpa, ed attraverso questo è possibile dare le indicazioni di performance del singolo atleta. Ultimamente vengono presentate sul mercato alcune automobili che non hanno più la chiave di accensione; anche questo è un sistema RFID. Oppure quando il proprietario dell'autovettura si avvicina all'automobile e quest'autovettura si apre automaticamente, anche questo è un sistema RDIF.

Molti di voi che si sono accreditati hanno ricevuto un badge, avete attraversato un'antenna, ed il computer vi ha riconosciuto salutandovi, dandovi il buongiorno; con questo abbiamo semplicemente voluto darvi un esempio di come funziona questa tecnologia che è esattamente la stessa di quella che oggi andremo a vedere applicata nella fattoria.

Un sistema di identificazione in radio frequenza è formato da 4 elementi base: il trasponder, o più semplicemente tag, un'antenna, il reader, e la comunicazione che consente di interagire al trasponder con il reader e con il computer a cui è collegato.

A sua volta un trasponder (o tag) è formato da 3 elementi: un microchip al suo interno, un condensatore ed un'antenna.

In termini strettamente tecnici l'unione di questi 3 elementi (condensatore, antenna e microchip) crea l'illet (??); avete un esempio di questo illet nella cartellina che vi è stata data, nel riquadro in basso a sinistra, quel cosettino rotondo col puntino, quello è un illet.

Nel momento in cui noi prendiamo l'illet e lo introduciamo in un supporto, di carta di plastica o di vetro, nasce il trasponder. Sempre nella cartellina che vi è stata data, in alto a sinistra avete un trasponder il cui contenitore è un cilindro di vetro.

Questi tag lavorano come delle piccole ricetrasmittenti; in termini estremamente sintetici esistono 2 tipi di trasponder: attivi o passivi. La differenza è che quelli attivi sono alimentati da una batteria, piccolissima e che può durare diversi anni, mentre quelli passivi sono alimentati dal campo elettromagnetico che vanno ad incrociare e non quindi di alcun tipo di alimentazione.

Questo sistema Rfid ha numerosi vantaggi. Innanzitutto, come dicevo prima, è possibile leggerei dati irradiando lo spazio circostante. Poi c'è la possibilità di leggere contemporaneamente più trasponder che passano nel campo d'azione dell'antenna; questa particolare caratteristica è chiamata anticollisione. Nel caso specifico dell'applicazione sugli animali, animali di piccola taglia che dovessero passare nel campo d'azione dell'antenna possono essere singolarmente letti, il trasponder al loro interno potrà essere singolarmente letto o scritto.

Non ci sono parti in movimento, all'interno dei trasponder, quindi non si ha usura e non si hanno rotture o malfunzionamenti.

Non si ha contatto fisico; nel POS, quando usate la carta di credito o il Bancomat, si deve inserire fisicamente la carta, va quindi passata, mentre nel caso specifico dei nostri sistemi non si ha usura.

E poi vi è una bassissima sensibilità alle condizioni ambientali. I trasponder lavorano a condizioni estreme, sia di alta che di bassa temperatura; salvo casi particolari quello che c'è nel mezzo non crea difficoltà.

Esistono moltissime tipologie di sistemi per la lettura e la scrittura; questi sistemi possono essere fissi, mobili, portatili. Possono essere interfacciati o meno sia con reti dedicate che con reti pubbliche.

Nell'ambito di questo progetto il mandato preciso che è stato assegnato alla nostra società è stato quello di sperimentare innanzitutto le tecnologie più avanzate in questo settore, integrare le tecnologie con un processo informatico di filiera e rispettare gli standard ISO previsti. Anzi, a volte abbiamo cercato di andare possibilmente oltre anche agli standard ISO.

Oggi siamo in grado di presentarvi i primi risultati di questa ricerca, nel pieno rispetto del mandato che ci è stato conferito. Oggi noi vi presenteremo un sistema informatico di filiera, per altro ancora migliorabile, che comunque consente di percepire tutti i vantaggi ottenibili. Presenteremo dei reader e delle antenne a bassa frequenza, di fari formati, in modo da poter gestire performance sia in short che in long distance. Con diverse tipologie: anche qui fisse, mobili, da tavolo, interfacciabili con PC e con palmari.

E poi vi presenteremo un trasponder con tag di tipo passivo, la cui memoria interna è di 2 chilo bits; questo tag è ISO compatibile ed ha la gestione del riconoscimento contemporaneo multiplo di 20 trasponder al secondo, con il sistema anticollisione e può essere, come accennava prima il Dott. Colafrancesco, utilizzato con vari supporti: bolo endoruminale, sottocutaneo, insieme alla marca auricolare o posizionato in varie parti dell'animale. Uno degli scopi di questa sperimentazione le posizioni del corpo ottimali per questo trasponder.

In sintesi, gli strumenti che noi oggi andiamo a presentare sono tutti strumenti che rispettano pienamente gli standard ISO e però sfruttano appieno tutta la potenzialità che hanno in lettura e scrittura.

E' in progress il nuovo standard ISO, relativo alla certificazione di tecnologie simili a quelle che noi oggi stiamo provando; il nuovo standard ISO sarà lo standard 14223, e noi riteniamo che la commissione preposta, della comunità europea, concluderà tutte queste procedure per il nuovo standard ISO entro la fine della nostra sperimentazione. Per cui, se questo avverrà, noi siamo già pronti con le nostre tecnologie ad essere perfettamente allineati coi nuovi standard ISO.

Come prodotto derivato da quello che voi oggi andrete a vedere, ci sarà la possibilità di unificare altri strumenti di identificazione elettronica, attualmente in uso presso alcune stalle, tipo per la gestione dell'alimentazione nella produzione del latte; in sostanza l'animale non dovrà avere più trasponder a seconda del sistema. Ne basterà uno, per poter gestire qualunque tipo di servizio.

Dal nostro punto di vista la lettura e la scrittura del trasponder è fondamentale per la tracciabilità degli animali, in quanto consente di avere tutti i dati del ciclo della vita produttiva dell'animale stesso oltre che nei sistemi informativi anche sull'animale. Garantendo quindi i migliori standard di sicurezza ed affidabilità.

Credo quindi che sia perfettamente azzeccato il termine che è stato dato a questo tipo di sperimentazione: ogni animale racconta se stesso.

Grazie.

 

 

Trascrizione da video ripresa eseguita a cura di Italia Servizi - Milano
 
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