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Enrico Tiero
Assessore alle Politiche Agricole della Provincia di Latina
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Latina ( 16/05/2007 ) -Si è riunito questa mattina il Tavolo Verde Provinciale, presieduto dall’Assessore provinciale all’Agricoltura Enrico Tiero, per illustrare il Progetto, al suo secondo anno, di rintracciabilità animali elaborato dalla Provincia assieme all’APA e all’ASL di Latina e alla Win Cat.
Infatti, proprio l’ente di Via Costa, in collaborazione con le associazioni di categoria preposte e con gli enti sanitari locali, ha predisposto un sistema per la tracciabilità e rintracciabilità del prodotto carne, controllando tutto il percorso dall’allevamento al mattatoio e prossimamente fino al punto vendita, con il supporto di sistemi informatici.
Una unione di forze e competenze per assicurare la qualità del prodotto del territorio fornendo al consumatore finale un servizio di trasparenza e informativa on line. Il Progetto è messo in atto dall’Associazione Provinciale Allevatori di Latina con la collaborazione dell’Unità Sanitaria Locale.
“Ogni azienda -sottolinea Tiero- contribuisce ad assicurare la qualità del prodotto sovrintendendo un particolare aspetto del processo: l’APA con i controlli capillari presso gli allevamenti e con il supporto tecnico per l’inserimento e la scrittura dei dati nel microchip, la ASL garantendo le informazioni di natura anagrafica e sanitaria, i singoli allevatori con l’adesione al protocollo stabilito per la certificazione del dato, e i mattatoi dove vengono effettuati gli ultimi controlli di qualità e tracciata la strada verso i punti vendita definitivi.”
La Provincia di Latina garantisce la buona qualità delle carni del proprio territorio mediante l’utilizzo di strumenti di identificazione elettronica dell’animale e l’attuazione di protocolli di comportamento definiti per la registrazione e diffusione al consumatore finale di tutte le informazioni sensibili. Tutti i dati anagrafici, gli spostamenti, le informazioni sanitarie e di macellazione sono così tracciate e archiviate sia in un microchip inserito nel bolo ruminale dell’animale, che in una base dati provinciale, con un processo automatico che: limita gli errori dovuti agli interventi umani; ottimizza la produttività degli operatori; ottimizza i processi di scambio di informazioni tra i vari attori della filiera produttiva; dà garanzie di sicurezza al consumatore.
“Nel pieno rispetto dei principi -conclude l’assessore provinciale all’Agricoltura- di trasparenza, tutti i dati sono consultabili on line mediante la digitazione del Codice di Tracciabilità che accompagna l’animale nel corso della sua esistenza.
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